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photo credit: marina giannobi
                                                                                                                                                                                           photo credit: marina giannobi

"La materia vivente è uno specifico tipo di roccia... un' antica, e nello stesso tempo una roccia giovane eternamente"
-- Vladimir Vernadsky



La mia passione per i minerali e fossili, ha influenzato a lungo il mio lavoro. Quando studiavo pittura e affresco a Kyoto, andavo spesso sulle montagne, lungo il corso dei fiumi e nelle miniere abbandonate per raccogliere i fossili e minerali. Ero affascinanto dai minerali e fossili non solo per la loro bellezza, ma sopratutto per il rapporto perfetto e completo tra loro e le loro matrici. Prelevarli direttamente dalle loro rocce matrici era un atto diverso dal raccoglierli su una spiagga o nel fiume. Per rimuoverli
da queste masse di roccia, avevo besogno di ceselli e martelli. Quando ho visto per la prima volta innmerevoli cristalli di quarzo nella piccola fessura in un angolo di una roccia immensa, mi sono profondamente commosso, e la bellezza è apparsa nella sua interezza come qualcosa di sacro e intoccabile. Un tabu'.

Sono ritornato alcuni giorni dopo, pensando, potrei prendere quel quarzo. Questo significava distruggere quelli innumerevoli piccoli cristalli che c’erano attorno a quel cristallo. In un solo colpo, tanti cristalli minuti e trasparenti scomparirono, trasformand
osi in bianca polvere. Il cambiamento è come la dispersione delle nostre ceneri nell'aria, un profondo svanire della bellezza. Il tabu' evapora. Questo materiale ultimo, la polvere, che sembra essere nel processo eterno dello scomparire, è diventato il materiale più importante della mia pittura, delle mie sculture e delle mie installazioni.

Ho cosí iniziato a creare i pigmenti dalle mie collezioni e a studiare le tecniche pittoriche della storia dell’arte. Mi sono concentrato a lavorare con l'automatismo. E' una sorta di ricerca alchemica sulla relazione tra tali materiali come pigmenti di terra, pigmenti minerali, pigmenti vegetali, calce, sabbia, acqua, olio, resine, cere degli alberi, cera d’api, uovo e caseina.

Il mio viaggio creativo si concentra sulla ricerca delle manifestazioni e dei collegamenti tra l'uomo, la natura e universo. Nei loro incontri apparentemente casuali, cerco di trovare qualcosa oltre l'accidentale, il nascosto. Quando siamo coscienti dell'esistenza di questi infiniti collegamenti, emergiamo dalla nostra visione antropocentrica e ci spostiamo verso la visione olistica. La morte evapora.

Come dice Albert Einstein, “Un essere umano è una parte di un intero chiamato 'universo', una parte limitata dal tempo e dallo spazio. Egli sperimenta i suoi pensieri e sentimenti come qualcosa separato dal resto... una specie di illusione ottica della coscienza. Questa illusione è una specie di prigione. Il nostro compito deve essere quello di liberare noi stessi da questa prigione attraverso l'allargamento del nostro circolo di compassione, fino a includere tutte le creature viventi e la natura intera nella sua bellezza."



Shinji Turner-Yamamoto

Washington, D.C., September 2004
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A Q U A / 1999 / stone, marble dust and gesso powder / Stazione Leopolda, Firenze, Italy                                      

 

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